martedì 18 novembre 2008

Sacro fuoco della passione.


Sono stanca e ho freddo stasera, ma sento che sono sensazioni piene, di chi ha vissuto interamente la giornata, suscitano affetto.
Penso che Nip & Tuck sia diventato un programma piuttosto scontato, caratterizzato da quel "senso di svendita" tipico dell'attimo dopo l'aver tirato un po' troppo la corda... quando il gioco non è più eccitante, ma nausea, quando nessuno crede più al lupo dietro la porta. Prima piaceva perchè lasciava spazio all'immaginazione, eccitava come tutte le cose nuove, almeno in parte, adesso no. Vivo nell'era del programma nudo e crudo, senza veli nè coperchi; il cibo è già tagliato, mangiucchiato e assaporato. Ho serie difficoltà a trovare la bellezza in qualcosa che annoia, chiunque avrebbe difficoltà a trovare la bellezza nel peggiore degli assassini! Splat!

Oggi ho lavorato tanto ed ero talmente felice di dedicare del tempo ad una cosa di mio interesse che mi sarei fatta scattare una foto. Dagherrotipo di fiammelle nel bulbo oculare! Ahh!

Sacro fuoco della passione, che ardi nelle viscere, n'sia mai che ti spenga! sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno e sia fatta la tua volontà in cielo, in terra e anche in acqua, perchè no.
Sacro fuoco della passione permetti ch'io viva portandoti nel petto, così da guadagnarmi con facilità la pagnotta e in modo da non avere debito alcuno.
Fuoco della passione vera, solo tu, liberami dalla noia, evitami vizi e tentazioni, permettimi d'affrontare con occhi sempre nuovi e fumanti la semplice mutevolezza delle cose d'ogni giorno.
Che io non mi stanchi mai d'osservare il divenire.
Amen




Spesso il male di vivere

Spesso il male di vivere ho incontrato:

era il rivo strozzato che gorgoglia,

era l'incartocciarsi della foglia

riarsa, era il cavallo stramazzato.

Bene non seppi, fuori del prodigio

che schiude la divina Indifferenza:

era la statua nella sonnolenza

del meriggio e la nuvola e il falco alto levato


E.Montale


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