Sono tipo tre giorni che concludo meno di quello che vorrei. Attendo smaniosa la sera per potermi letteralmente rifugiare sotto le coperte e in un film che mi s’attacchi al collo affogandomi piano piano nel cuscino. Questa è la sensazione della giornata che preferisco.
Quello che spaventa è la consapevolezza che ci sono alcune cose nella vita che si devono fare DA soli, una sorta di prova con noi stessi. Al giorno d’oggi sembra che le prove siano quelle della “Talpa”, non che sia semplice trascinare tronchi d’albero giù dalla “rupe della morte”; ma sinceramente penso al povero masai appostato sul suo baobab (io adoro i baobab) che ogni giorno “cerca di svegliarsi e correre più velocemente del leone per prendere la gazzella”.
Quel masai avrà pensato:”ma perché lo fanno?”.
“Caro masai”... risponderei io:”tu vivi nella società dell’utile ..noi in quella dell’inutile, è già tanto che non ti sei incazzato per come ti hanno conciato, uno specchio per le allodole vivente! Qui da noi le prove della vita sono queste... Cazzate! se c'è qualcosa di più importante d'affrontare di solito si va in analisi o di psicofarmaci”. Siamo i figli del Litio.
Prendi i sassi di qui, li trasporti di là … quando hai finito, vai di là, li riprendi, e li riporti di qui. Veloce! Le dinamiche possono ricordare vagamente episodi storici proprio antipatici. Uff! ma se ce la fai vinci soldi e fama, se non ci riesci … beh! Non muore mica nessuno !!! Sembra una storia Zen in chiave pop.
Ieri mia cugina mi chiedeva come possono 5 milioni di persone scegliere quel genere di spettacolo..ed io penso che osservare la Perego lanciare serpenti da una teca all’altra in uno studio televisivo riproduca alla perfezione quell’ottica di ludi circensi e venationes tanto care ai cittadini della Roma antica. Intrattenimento, divertimento e distrazione … per non pensare troppo ai problemi. Forse 5 milioni di persone hanno passato una giornata di merda al lavoro e stanno a casa perché forse non c’è tutto sto cash per l’uscitina infrasettimanale…
Così invece di mettersi la sera a guardare Ballarò e la strabica che non fa ridere (altre gatte da pelare) si opta per l’anfiteatro Flavio di italia uno o il Campo Marzio di canale cinque; nessun calendario, basta il palinsesto sul televideo.
Non ci fossero dietro tanti nessi di ordine sociale e politico così distorti mi verrebbe da dire che cosa c’è di male. Che lo si sia scelto e per pena o per reale interessamento magari una risata ce la siamo fatta. Quanto costa una risata? Solo un pochino d’anima… come le fotografie.
The show must go on.
p.s. no, non ho visto la Talpa ieri sera. M’è solo salito un imprecisato fastidio all’inizio, quando ho visto il masai in trasmissione.
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