mercoledì 26 novembre 2008

Parole fatte d'aria, senza valore.

Momenti di tragica deriva nell'infinità di una giornata...giunta al termine.
Bisogno, necessità immediata di sfogare il proprio essere a qualcuno che realmente capisca senza annuire, senza puntini di sospensione: versare il fiume d'essenza sul capo di qualcuno che adori incenerarsi e fare abluzioni.
Buon pomeriggio.... ho braccia e gambe rotte.
Mi spaventa la speranza, crescente nel fondo del mio cuore, che davvero la mia vita possa essere migliore.
Speranza spaventevole perchè in grado di tradire, alla fine di ogni gioco, sul fondo di ogni momento, lasciandomi volutamente in quello stato in cui mi trovo sempre
...a camminare due centimetri dal suolo.

E' vero che il mondo lo scopri solo entrando nelle case altrui.
Ma chi, chi potrebbe davvero capire quello che mi accade quando sono solo me stessa?
mettere in gioco la propria profondità.
mi sono stancata di chi non vuole giocare con me.
paura di bruciarsi? di spaccarsi i denti?...blaterando parole che colpiscono e affondano.

E' necessario imparare ad urlare in casa senza paura di quello che i vicini possono pensare.

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