La ruota del Dharma
venerdì 12 dicembre 2008
Carrara
Adesso però basta.
Voglio sicurezza, voglio camminare sul marmo.
mercoledì 3 dicembre 2008
Stato d'animo
Desidero un sogno pulito e puro. Voglio camminare con sicurezza sulla pelle, in cambio lascerò tutto, tutto quanto. Ho bisogno di uscire da questo vortice di paura. Voglio estasi e stabilità per il mio paradiso.
Sogno di scoprire il mondo e di cambiarlo, ancora…sì, sempre la stessa con le mie stupide convinzioni ed è quasi il 2009.
Forse devo ridimensionare tutto quanto se voglio davvero essere
s e r e n a
Forse occorre accontentarsi, la felicità è un piccolo lampo non è uno status, non esistono sogni puri e puliti, niente e nessuno regala stabilità e sicurezza. Non esiste nemmeno il paradiso.
E il mondo non si cambia.
sabato 29 novembre 2008
2046
"Un tempo, quando uno aveva un segreto da nascondere, andava in un bosco.
Faceva un buco in un tronco e sussurrava lì il suo segreto.
Poi richiudeva il buco con del fango,
così il segreto sarebbe rimasto sigillato per l'eternità."
Scaccianeve

Oggi il sole scioglie la neve. E la neve scioglie il cuore.
Neve, mescolanza bianca dei colori dell'anima, intrisa dei ricordi più cari.
Dono, sogno d'unione e odore di caldarroste indispettite sulla brace.
Poetica struggente al sapore di cornetto alla panna montata, del freddo fuori.
La piccola principessa danza sul ghiaccio tra note e lumini.
E noi, indaffarati, ammiriamo il suo splendore nel buio. Senza parlare.
venerdì 28 novembre 2008
Il silenzio dei Balcani
Sono tipo tre giorni che concludo meno di quello che vorrei. Attendo smaniosa la sera per potermi letteralmente rifugiare sotto le coperte e in un film che mi s’attacchi al collo affogandomi piano piano nel cuscino. Questa è la sensazione della giornata che preferisco.
Quello che spaventa è la consapevolezza che ci sono alcune cose nella vita che si devono fare DA soli, una sorta di prova con noi stessi. Al giorno d’oggi sembra che le prove siano quelle della “Talpa”, non che sia semplice trascinare tronchi d’albero giù dalla “rupe della morte”; ma sinceramente penso al povero masai appostato sul suo baobab (io adoro i baobab) che ogni giorno “cerca di svegliarsi e correre più velocemente del leone per prendere la gazzella”.
Quel masai avrà pensato:”ma perché lo fanno?”.
“Caro masai”... risponderei io:”tu vivi nella società dell’utile ..noi in quella dell’inutile, è già tanto che non ti sei incazzato per come ti hanno conciato, uno specchio per le allodole vivente! Qui da noi le prove della vita sono queste... Cazzate! se c'è qualcosa di più importante d'affrontare di solito si va in analisi o di psicofarmaci”. Siamo i figli del Litio.
Prendi i sassi di qui, li trasporti di là … quando hai finito, vai di là, li riprendi, e li riporti di qui. Veloce! Le dinamiche possono ricordare vagamente episodi storici proprio antipatici. Uff! ma se ce la fai vinci soldi e fama, se non ci riesci … beh! Non muore mica nessuno !!! Sembra una storia Zen in chiave pop.
Ieri mia cugina mi chiedeva come possono 5 milioni di persone scegliere quel genere di spettacolo..ed io penso che osservare la Perego lanciare serpenti da una teca all’altra in uno studio televisivo riproduca alla perfezione quell’ottica di ludi circensi e venationes tanto care ai cittadini della Roma antica. Intrattenimento, divertimento e distrazione … per non pensare troppo ai problemi. Forse 5 milioni di persone hanno passato una giornata di merda al lavoro e stanno a casa perché forse non c’è tutto sto cash per l’uscitina infrasettimanale…
Così invece di mettersi la sera a guardare Ballarò e la strabica che non fa ridere (altre gatte da pelare) si opta per l’anfiteatro Flavio di italia uno o il Campo Marzio di canale cinque; nessun calendario, basta il palinsesto sul televideo.
Non ci fossero dietro tanti nessi di ordine sociale e politico così distorti mi verrebbe da dire che cosa c’è di male. Che lo si sia scelto e per pena o per reale interessamento magari una risata ce la siamo fatta. Quanto costa una risata? Solo un pochino d’anima… come le fotografie.
The show must go on.
p.s. no, non ho visto la Talpa ieri sera. M’è solo salito un imprecisato fastidio all’inizio, quando ho visto il masai in trasmissione.
giovedì 27 novembre 2008
Essere John Malkovich

Io credo che il mondo si divida fra quelli che cercano di ottenere ciò che vogliono e quelli che non lo fanno. Tutti quelli che si appassionano e inseguono quello che vogliono, beh... potrebbero anche non ottenerlo, ma almeno vivono la vita e quando si ritroveranno sul loro letto di morte avranno pochi rimpianti. Quelli che non inseguono ciò che vogliono beh... ma chissene frega di quelli!
mercoledì 26 novembre 2008
Parole fatte d'aria, senza valore.
Bisogno, necessità immediata di sfogare il proprio essere a qualcuno che realmente capisca senza annuire, senza puntini di sospensione: versare il fiume d'essenza sul capo di qualcuno che adori incenerarsi e fare abluzioni.
Buon pomeriggio.... ho braccia e gambe rotte.
Mi spaventa la speranza, crescente nel fondo del mio cuore, che davvero la mia vita possa essere migliore.
Speranza spaventevole perchè in grado di tradire, alla fine di ogni gioco, sul fondo di ogni momento, lasciandomi volutamente in quello stato in cui mi trovo sempre
...a camminare due centimetri dal suolo.
E' vero che il mondo lo scopri solo entrando nelle case altrui.
Ma chi, chi potrebbe davvero capire quello che mi accade quando sono solo me stessa?
mettere in gioco la propria profondità.
mi sono stancata di chi non vuole giocare con me.
paura di bruciarsi? di spaccarsi i denti?...blaterando parole che colpiscono e affondano.
E' necessario imparare ad urlare in casa senza paura di quello che i vicini possono pensare.
La mia mano afferra alle volte la lampada e la sua luce tenue posa sulla larga parete.
martedì 25 novembre 2008
Grafici e tabelle
Quando respiri l'aria in montagna per esempio, o rimani accovacciato in campagna su di una vecchia veranda, è più facile intrattenere l'attenzione con il paesaggio nel complesso.
A Milano il tuo sguardo non va oltre il colle dell'infinito ma si schianta contro i vetri della finestra del vicino. Sei lusingato, invitato ad entrare nel suo appartamento, a sperimentare una realtà nella realtà, a chiederti perché tiene l'alcol denaturato sulla mensola in sala.
mercoledì 19 novembre 2008
Un vecchio malato di mente mi ha guardato negli occhi e mi ha detto puttana

Lo comprendi dall'espressione corrucciata, dal grugno ricorrente, dai modi di fare bruschi e indolenti.
C'è qualcosa in quelle persone che non ti guardano negli occhi, ma che ti parlano a voce alta,ladri di confidenze, ed è proprio questo che spaventa: la consapevolezza che loro nel tuo orto ci entreranno. Anche se c'è il cartello fuori di "attenti al cane". Non hanno paura, non hanno riverenza nè per codice nè per convenienza.
In biblioteca ci sono dei momenti in cui sopporto poco i "bimbetti cresciuti" che si crogiolano nel loro amore, cuociono a fuoco lento e se premi nel centro del loro palmo arrossiscono sorridendo, attività principale: scriversi sui quaderni stronzate senza senso.
Ti chiedi perchè vengano in biblioteca a sconcentrare te e non si appostino, uno sopra l'altro, su una panchina al parco, per il compiacimento del vecchio guardone appollaiato sull'acero. E poi ti rispondi che se sono lì è perchè di sicuro a casa concluderebbero un decimo del decimo che già concludono in biblioteca.
I cellulari con la vibrazione fanno più casino della suoneria normale.
Io mangio Fruit Joy una dopo l'altra, sopporto poco anche la mia alimentazione totalmente cannata.Non si può pranzare con un caffè, due sigarette e fare merenda con un pacchetto di Fruit Joy. Io vorrei essere come quella della pubblicità dei cereali Fitness, con un sacco di voglia di andare a correre la mattina presto e di iniziare la giornata frullando manghi e papaie. Naturalmente. Non va.
Altro problema della biblioteca è che non sai mai se salutare. Io ho una memoria visiva eccellente, stampo e archivio. Di solito sono gli altri a spingermi nel buco nero dell'oblio. Fortuna che un bel sorriso di circostanza salva sempre da pessime figure.
C'è uno che cancella, cancella sempre, è un ingegnere e la sua scrivania è davvero piena di trucioli di gomma. Quando cancella assume un'espressione strana, fa un sorrisetto... e mentre io penso: "sorriderà perchè è l'ennesima volta che cancella" lui smentisce prontamente; spazza il piano con il palmo senza alzare lo sguardo e torna al suo stato di latente serietà grammaticale. Forse vorrei un amico che quando cancella sorride, anche se preferirei evitare di condividere la scrivania.
Un'altra signora si stava schiantando contro il portone antipanico, occorre tirare, ma dato che la porta è troppo pesante ha inziato a spingere, ora: difficilmente la struttura delle porte antipanico permette di interpretare diversamente l'apertura..si chiamano antipanico apposta. Fortunatamente arrivavo io che con una spinta
ho risolto il dubbio arcano della signora che mi ringrazia dicendo "ah! ma allora non è rotto".
Ho sognato di correre in moto, penso nel circuito di Montecarlo. Stranezze! Mi ha svegliato mio padre chiedendomi se aveva dimenticato a casa la 24h, in compenso ho guadagnato un gatto per l'ultima mezz'ora di sonno.
Oggi sull'autobus ben due persone hanno chiesto ad altrettante persone se si volevano sedere...a parte la stranezza del gesto a Milano, di mattina, quasi nel medesimo momento sullo stesso mezzo, la cosa più strana è che entrambi hanno rifiutato e risposto che non erano poi così vecchi da doversi sedere. Bellissime risate.
Ma signori!suvvia!gli anni passano per tutti.
martedì 18 novembre 2008
Sacro fuoco della passione.

Oggi ho lavorato tanto ed ero talmente felice di dedicare del tempo ad una cosa di mio interesse che mi sarei fatta scattare una foto. Dagherrotipo di fiammelle nel bulbo oculare! Ahh!
Sacro fuoco della passione, che ardi nelle viscere, n'sia mai che ti spenga! sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno e sia fatta la tua volontà in cielo, in terra e anche in acqua, perchè no.
Sacro fuoco della passione permetti ch'io viva portandoti nel petto, così da guadagnarmi con facilità la pagnotta e in modo da non avere debito alcuno.
Fuoco della passione vera, solo tu, liberami dalla noia, evitami vizi e tentazioni, permettimi d'affrontare con occhi sempre nuovi e fumanti la semplice mutevolezza delle cose d'ogni giorno.
Che io non mi stanchi mai d'osservare il divenire.
Amen
Spesso il male di vivere
Spesso il male di vivere ho incontrato:
era il rivo strozzato che gorgoglia,
era l'incartocciarsi della foglia
riarsa, era il cavallo stramazzato.
Bene non seppi, fuori del prodigio
che schiude la divina Indifferenza:
era la statua nella sonnolenza
del meriggio e la nuvola e il falco alto levato
E.Montale
venerdì 14 novembre 2008
Conservo di nascosto sempre lo stesso smalto.
Non me lo scorderò mai. Tuttavia se per il mio mondo c'era un problema di grossa rilevanza anche per il mondo delle mie amiche c'erano problemi di grossa rilevanza (vedi unghie)...in modo proporzionale.
Fatto sta che se mi si spezza un'unghia per me non è un problema.
Aneddoto:
Ieri sera sperimentavo con brividi tipici dell'infanzia il mio spazzolino nuovo. Tutt'un tratto la felce sintetica (tocco d'eleganza del mio bagno) ha inziato a prendere fuoco.
Ah!La mia abitudine di "candelizzare" il bagno la sera!!
Per un attimo ho pensato: "Toh! che bella luce intensa, chissà quale parte dello stoppino brucia!".
Non è stato facile spegnere il quasi incendio con il dentifricio e lo spazzolino nuovo.
Poi ho realizzato che le felci, quelle vere, umide e dalle ali regali, mi piacciono proprio tanto.
giovedì 13 novembre 2008
Low english

Oggi Milano è suonata di clacson e di pioggia, rintronata e rintontita dal freddo, dal grigiume e dallo smog che ormai si confonde piacevolmente con il cielo di novembre. Tinte unite nelle quali solo noi milanesi abbiamo il piacere di stazionare.
Oggi è uno di quei giorni perfetti per avviare un blog, uno di quei giorni in cui non c'è tempo per scrivere.
